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Gennaio 2001 - La Voce del Tabaccaio

Clicca per scaricare l'articolo originale (formato pdf)LA NOVAMATIC SCRIVE AL NOSTRO GIORNALE


Oggetto: Articolo pubblicato su «La Voce del Tabaccaio» n. 43 del 4 dicembre 2000.

Gentile Direttore,
Le chiedo cortesemente uno spazio sul Suo autorevole giornale, al fine di pubblicare questa mia lettera in risposta a quanto apparso su "La Voce del Tabaccaio", di cui all'oggetto.
Mi permetto di intervenire in risposta alla lettera di protesta a Voi inviata, da parte del nostro cliente, titolare della tabaccheria n. 26 di Bisceglie in provincia di Bari e da Voi pubblicata.
Quando ho letto l'articolo ho pensato, in verità, di non rispondere, per non alimentare sterili polemiche ma, meglio leggendo la lettera del sig. Ruggeri ho in effetti riscontrato alcune inesattezze, a mio parere tendenziose. Ho quindi deciso di rispondere anche per un dovere che in qualità di amministratore della società Novamatic, ho nei confronti delle migliaia di tabaccai, oggi fedeli e affezionati clienti, che possiedono con soddisfazione un distributore automatico di sigarette e che, fortunatamente, non la pensano come il loro collega tabaccaio di Bisceglie.
Il sig. Ruggeri, nella sua lettera si chiede se valga la pena tenere un distributore automatico di sigarette; strana domanda, visto che nonostante il danno che dice di aver subito, da oltre un anno, oggi per le informazioni in mio possesso, continua ad utilizzarlo. Il sig. Ruggeri, afferma nella lettera di aver trovato il distributore in data 3 dicembre 1999, "fuori servizio e completamente vuoto" e come scrive testualmente "... ed il cassetto dei soldi assolutamente vuoto".
Lo stesso sig. Ruggeri, però nella lettera a noi inviata in data 13 dicembre 1999, scrive invece che trovava nel cassetto banconote per un importo pari a lire 27.000. Quindi in verità il cassetto non era vuoto!
Entrando nella parte più tecnica, circa l'entità del danno subito, devo esprimere alcune riserve frutto della relazione effettuata durante il sopralluogo che ha immediatamente eseguito il nostro responsabile di zona; dall'analisi delle risultanze emerge che solo sette colonne contenenti pacchetti di sigarette erano aperte e ben quattordici non avevano subito alcun tipo di danno, inoltre circa la questione delle banconote mi sento di escludere nella maniera più totale che si possa prelevarle senza aver scassinato totalmente l'apparecchio.
Per quanto al nostro comportamento, ritengo di aver agito nel modo più corretto e trasparente, infatti non appena ricevuta la relazione del nostro incaricato, ho autorizzato il nostro responsabile di zona, a recarsi nuovamente presso la tabaccheria in questione, accompagnato dal responsabile tecnico che ha ripristinato il distributore sostituendo la scheda della gettoniera.
Per informazioni di tutti il costo di questa scheda è di circa L 1.000.000 e, nonostante il distributore in questione non fosse più coperto da garanzia, in quanta scaduta, ho autorizzato la sostituzione del pezzo, senza addebito alcuno al tabaccaio. Una decisione mia personale, quale gesto di solidarietà da parte dell'azienda Novamatic nei confronti dello sfortunato tabaccaio.
Per quanto riguarda le altre affermazioni fatte, circa la scarsa capacità del nostro servizio di teleassistenza e per altro conformate dalla lettera dell'avvocato del sig. Ruggeri, sono a confermare che per effettuare una precisa verifica, di tutta la macchina, si rende necessario che la stessa debba essere trasferita presso la nostra sede, dotata di sofisticati apparecchi che non possono essere trasportati, disponibilità da noi sempre asserita al sig. Ruggeri.
Un'altra inesattezza contenuta nella lettera, sta nell'asserzione che la Novamatic abbia sostituito altre schede ad altri tabaccai; niente di più falso, infatti, la Novamatic ha sostituito delle "eprom di programma" ad alcuni tabaccai utili per aumentare le funzioni del distributore, (analogo procedimento viene effettuato sulle autovetture per aumentare le prestazioni). L'affermazione da parte del sig. Ruggeri che i distributori automatici della Novamatic, non sono sicuri, è un'affermazione grave e poco ponderata; la nostra pubblicità a cui il tabaccaio fa riferimento è relativa al modello XL, un distributore che da oltre un anno vendiamo con assoluta serenità.
Il tabaccaio in questione possiede un nostro modello Teide che non garantisce le prestazioni dell'XL anche se comunque è un modello robusto e sicuro, prova ne è il fatto che lo stesso cliente lo ha in funzione da anni e soprattutto lo stesso modello funziona presso oltre 3.000 suoi colleghi.
Un'ultima valutazione che esula dalle specifiche: la situazione dell'ordine pubblico nella regione Puglia, è purtroppo nota a tutti! Noi della Novamatic, ma posso affermare anche a nome di tutti i miei colleghi produttori o distributori di macchine distributrici di sigarette, siamo impegnati quotidianamente nel migliorare le prestazioni, in termini di sicurezza dei distributori.
Per le informazioni che raccolgo periodicamente il numero di frodi e scassi, sono assolutamente minimi, rispetto al numero di distributori oggi presenti sul mercato.
Per concludere, voglio affermare che siamo dispiaciuti di quanto accaduto al nostro cliente, ma affermiamo anche di aver agito al meglio delle nostre Possibilità e soprattutto non lo abbiamo abbandonato e né abbiamo agito in mala fede. Pertanto a tutela della nostra immagine ed a tutela della nostra azienda abbiamo dato incarico ai nostri legali di fiducia di verificare se nelle affermazioni contenute nella lettera pubblicata, Vi possono essere gli estremi per un eventuale giudizio, atto proprio a tutelare l'immagine dell'azienda Novamatic.
La ringrazio per l'attenzione e lo spazio che Vorrà dare alla presente.
Cordiali saluti.

f.to Novamatic sas
l'Amministratore Alberto Pavarelli